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Campiglia e Tramonti


Incredibili scenari a picco sul mare:
un’autentica magnificenza per gli occhi e lo spirito.

Tra le varie frazioni che fanno parte del comune spezzino è indispensabile citare Campiglia e Tramonti, sia per il loro valore paesaggistico che per la loro ubicazione, in quanto entrambi i luoghi sono posti in posizione strategica per l’accesso ad alcune delle splendide realtà turistiche che il territorio offre al turista: Portovenere e le Cinque Terre.

Campiglia

Campiglia è la frazione posta più in alto del comune della Spezia, situata a circa 400 metri s.l.m. sul crinale collinare che racchiude a occidente il golfo spezzino. Prossima al territorio facente parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre, offre scorci panoramici che si spingono oltre la zona orientale del golfo, fino alle Alpi Apuane.

Il territorio di questa frazione è collegato attraverso numerosi sentieri ai nuclei del Persico e del Navone, facenti parte del territorio di Tramonti, ed è attraversato dal sentiero n.1 (Alta Via delle Cinque Terre) che collega Portovenere a Levanto; il borgo quindi è uno strategico punto di sosta per gli escursionisti, Campiglia infatti offre diversi posti dove poter rifocillarsi gustando le prelibatezze locali o dov’è possibile pernottare. Per chi volesse raggiungere la località in auto bisogna che percorra la provinciale che dalla Spezia giunge a Portovenere ed arrivati nella frazione di Acquasanta voltare a destra al bivio che, attraverso una carrozzabile lunga circa 6 km, porta al borgo.

Campiglia

Probabile insediamento preromano, così come confermato dal suo toponimo di origine latina (campilia), il cui significato indica “terre di proprietà comune destinate a coltivi”. Campiglia conserva resti archeologici nella limitrofa località di Castellana e resti megalitici al Monte della Madonna, nella contigua Tramonti di Biassa. Elemento di pregio artistico del borgo è la chiesa di Santa Caterina, patrona del paese, situata nella piazza principale e le cui prime notizie storiche risalgono al 1326.

La chiesa è il risultato di numerosi rimaneggiamenti effettuati in epoche diverse ed il suo impianto attuale risale a circa il XVIII secolo; al suo interno l’elemento di maggior prestigio è il quadro (di origine seicentesca ed attribuito al Carpenino) che riproduce l’Annunciazione con S. Caterina attorniata da S. Giovanni Battista e da S. Martino; di notevole fattura sono anche le due colonne di portoro ed i capitelli marmorei collocati nella parte posteriore dell’altar maggiore.

Tramonti

Campiglia_page

Tramonti è il territorio nel Comune della Spezia che dal crinale della cinta collinare ad ovest del “Golfo dei Poeti” scende fino al mare e si incunea tra i territori di Riomaggiore e Portovenere, è quindi il naturale affaccio della Spezia sul mare aperto.

Tramonti non è esattamente un luogo ma il toponimo che contraddistingue la zona; questo tratto di costa che si snoda per circa 7 Km è suddiviso in quattro principali località che da est verso ovest sono: Persico, Schiara, Monesteroli, Fossola; questi toponimi coincidono con gruppi di case più o meno numerosi che a Schiara e Fossola si configurano a piccoli paesi come testimoniato dalla presenza delle due chiesette, la prima dedicata a S. Antonio e l’altra agli Angeli Custodi, tali ricorrenze ancora oggi molto sentite dalla popolazione locale si festeggiano rispettivamente il 13 giugno ed il 2 ottobre.

Particolarmente suggestivo è il paesaggio che si può ammirare in questa zona, da questa finestra in giornate particolarmente limpide è possibile spaziare dalla costa Toscana alle isole del suo arcipelago, sono facilmente osservabili le Isole di Capraia, Gorgona, l’Elba  fino alla Corsica, volgendosi a ponente e seguendo l’arco della costa Ligure si riescono a distinguere nettamente le alpi Marittime con le sue cime innevate ed il confine francese.

Chi vuole andare a Tramonti oggi può percorrere la strada Litoranea (strada provinciale 370) ed attraversata la galleria Biassa voltare a sinistra percorrendo il breve tratto di strada sterrata a traffico limitato raggiungere Fossola, oppure recarsi a Campiglia e poi scendendo lungo la scalinata attraversare scenari mozzafiato e raggiungere il Persico.

Per recarsi alle località di Schiara e Monesteroli si dovrà raggiungere la località Telegrafo sulle alture di Biassa dove è presente un centro escursionistico del Parco Nazionale delle Cinque Terre, proseguire verso ponente lungo il sentiero numero 1 attraverso un bosco di pini e castagni e giungere fino alla Cappella di Sant’Antonio per poi prendere prima il sentiero n.4 e successivamente il 4/b (Schiara) od il 4/d (Monesteroli) che porta alle suddette località.