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Il Centro Storico


Fu Napoleone Bonaparte a porre le basi del progetto per creare un arsenale militare,
poi realizzato da Domenico Chiodo nella seconda metà del XIX secolo.

Il centro urbano spezzino è relativamente giovane, anche se il luogo era già noto al tempo dei Romani per la sua ottima ubicazione, per le insenature e per la posizione strategica, che lo rendevano ambito per insediamenti civili e fortificazioni militari. Successivamente Spezia divenne capitale della Signoria “Genovese” di Niccolò Fieschi, nel periodo compreso fra il 1256 ed il 1273, ed è proprio in questo periodo che il tessuto urbano cresce e si modifica secondo le caratteristiche del capoluogo ligure.
Le tipiche caratteristiche liguri sono ancor’oggi ben percepibili, sia nel tessuto urbano che nella tipologia edilizia e decorativa. Principale elemento distintivo di questa tipologia urbanistica è il carrugio: via stretta dove in le abitazioni sono posizionate le une contigue alle altre principalmente per funzione difensiva.

Nel XVIII secolo La Spezia divenne Prefettura marittima sotto la dominazione napoleonica. Lo stesso Napoleone pose le basi del progetto per creare un arsenale militare, poi realizzato da Domenico Chiodo nella seconda metà del XIX secolo. La creazione dell’Arsenale cambiò la fisionomia del borgo: le mura difensive furono abbattute e cambiò la planimetria del centro storico. Durante questo periodo sono sorti i palazzi ed il porticato di via Chiodo ed il quartiere del mercato dando vita al nuovo centro storico – economico. Il Novecento dota la Spezia di un’altra anima, regalando al visitatore di oggi un campionario di tutto rispetto delle tendenze artistiche della prima metà del XX secolo.

Nonostante tutte queste variazioni il nucleo centrale cittadino ha comunque mantenuto le peculiarità liguri sopra descritte: queste si colgono percorrendo il carrugio che taglia a metà il centro antico, la centralissima via del Prione, così chiamata dal pietrone, in spezzino prione, da dove venivano letti i bandi pubblici. Risalendo la lunga e stretta via è possibile ammirare tracce del passato spezzino: pietre incise, capitelli e portali in arenaria trecenteschi.

napoleone

Il monumento che a tutt’oggi risulta maggiormente rappresentativo della vicenda storica della città della Spezia è certamente il Castello di San Giorgio. Posto su un piccolo rilievo chiamato il Poggio, dominante l’abitato antico, ha conosciuto numerose e continue fasi di edificazione, documentate a partire perlomeno dalla seconda metà del XIV secolo. Rimasto per numerosi anni chiuso, nel 1998 il castello è stato riaperto al pubblico e tutt’oggi ospita l’omonimo museo, nel quale sono esposte le Civiche Collezioni Archeologiche.

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